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Pensieri negativi ed ossessioni. Trovato nel cervello il meccanismo che regola la capacità di inibire i contenuti mentali negativi.

E' da poco stata pubblicata un'interessante ricerca che permette di chiarire quali siano i meccanismi e le aree del cercvello coinvolte nel processo di controllo delle esperienze mentali (pensieri, immagini, ricordi, sensazioni) quando queste esprimono contenuti che il soggetto ritiene inaccettabili, pericolosi, difficili da gestire. A fronte di queste esperienze mentali, di certo causa di sofferenza e disagio, l'individuo reagisce attraverso modalità specifiche quali l'evitamento, la soppressione, il rimuginio e ruminazione. Nel tentativo di agire tali strategie accade spesso che si producano e persistano emozioni molto intense e disadattive che impediscono o rendono difficile al soggetto di agire in linea con i propri obiettivi e valori. I ricercatori hanno individuato nel lobo temporale, nello specifico in una zona detta ippocampo, il meccanismo in grado di bloccare o ridurre l'impatto che tali contenuti hanno sul soggetto che ne fa esperienza. Sarebbero i recettori GABA quelli maggiormente coinvolti. Le precedenti ricerche, soprattuto quelle mosse dall'intento di trovare una soluzione efficace al trattamento del disturbo ossessivo compulsivo, si erano concentrate soprattuto sulle aree della corteccia pre-frontale, orbito-frontale e i gangli della base. Mancava però un tassello per rendere più chiaro il quadro, ed oggi sembra che questo tassello sia stato scoperto. Le regioni ippocampali sarebbero infatti coinvolte, per tramite del sistema GABA, nell'esecuzione dei comandi mediati dalla corteccia pre-frontale, la quale agirebbe nel modulare l'attività appunto di quest'area ippocampale. Ne è inoltre la prova il fatto che soggetti schizofrenici mostrano un'iperattività a carico sul sistema ippocampale correlata nitidamente con la comparsa di intrusioni cognitive e allucinazioni. La ricerca sembra offrire nuovi importanti traguardi nel trattamento di disturbi quali la schizofrenia e i disturbi ossessivo compulsivi, oltre che a tutti i principali disturbi d'ansia. Trattamento che sarebbe efficace grazie all' utilizzo dei farmaci che agiscono nel modulare l'attività del sistema GABA. Questo però non vuol dire che ogni pensiero negativo od ossessione sia indicativo di un disturbo psicologico. Non va dimenticato che il linguaggio rappresenta l'ultimo livello dell'evoluzione umana in termini di gestione del pericolo. La nostra mente, infatti, utilizza i contenuti negativi dei pensieri per metterci in guardia da ipotetiche e possibili circostanze ritenute negative, soprattutto in funzione della propria storia di vita ed esperienze pregresse (traumi, condizionamenti). Sembra pertanto utili ribadire che rimane sempre e comunque valida la possibilità di acquisire nuove e più utili strategie per la gestione dei contenuti mentali, atteggiamento che potremmo definire flessibilità cognitiva, appreso, per esempio, attraverso un percorso di psicoterapia cognitivo comportamentale. 

Fonte: http://www.cam.ac.uk/research/news/scientists-identify-mechanism-that-helps-us-inhibit-unwanted-thoughts

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