

Sono il Dott. Salvatore Torregrossa, psicologo psicoterapeuta a Caltanissetta e San Cataldo, e mi occupo anche di difficoltà legate all'ansia attraverso un approccio basato sulla Terapia ACT (Acceptance and Commitment Therapy). L' ACT è un modello di terapia cognitivo comportamentale che oggi rappresenta uno standard di eccellenza per il trattamento delle problematiche legate alla sofferenza psicologica e soprattutto i disturbi d'ansia.
L’ansia è una risposta naturale del nostro organismo di fronte a situazionipercepite come minacciose o importanti. In una certa misura è utile: ci preparaad affrontare ciò che sta per accadere e ci aiuta a mobilitare le risorsenecessarie.
Il problema nasce quando l’ansia diventa troppo intensa, persistenteo difficile da gestire, fino a interferire con la vita quotidiana, conle relazioni, il lavoro o le attività che per noi sono importanti.
Quando l’ansia diventa unproblema
Quando siamo in ansia, il nostro organismo si prepara ad affrontare unpossibile pericolo. Possiamo sperimentare:
· tachicardiae aumento della tensione muscolare;
· difficoltàrespiratorie, vertigini o sensazione di fame d’aria;
· sudorazione,tremori, nausea o sensazione di chiusura allo stomaco;
· difficoltàdi concentrazione e irrequietezza;
· pensieriripetitivi e preoccupazioni difficili da interrompere;
· paurache possa accadere qualcosa di negativo o di perdere il controllo.
Di fronte a queste sensazioni è naturale cercare di stare meglio il piùrapidamente possibile. Possiamo quindi iniziare a evitare determinatesituazioni, controllare continuamente ciò che accade, chiedere rassicurazioni ocercare di tenere sotto controllo pensieri ed emozioni.
Nel breve periodo queste strategie possono dare sollievo. Nel tempo, però,possono contribuire a mantenere il problema: impariamo che per sentirci alsicuro dobbiamo continuare a evitare, controllare o cercare rassicurazioni.
Ansia e paura sono esperienze molto vicine, ma non sono esattamente lastessa cosa.
La paura è generalmente legata a una minaccia presente oimminente. L’ansia, invece, è spesso rivolta a ciò chepotrebbe accadere: “E se succedesse qualcosa?”, “Ese non fossi in grado di affrontarlo?”, “E se perdessi ilcontrollo?”.
Quando il pericolo non è presente, possiamo ritrovarci a rimuginare,cercando mentalmente di prevedere, controllare o evitare ogni possibileconseguenza negativa.
L’esperienza dell’ansia coinvolge diversi aspetti che si influenzanoreciprocamente.
Il sistema nervoso si prepara all'azione. Il cuore può accelerare, i muscolipossono irrigidirsi, la respirazione può modificarsi e possono compariresudorazione, tremori, nausea o sensazioni di vertigine.
Queste sensazioni, per quanto spiacevoli, sono generalmente parte dellanormale risposta di allarme dell'organismo.
L’attenzione tende a concentrarsi maggiormente su ciò che potrebberappresentare una minaccia. I pensieri possono diventare più rapidi eripetitivi e possiamo iniziare a interpretare le sensazioni corporee o glieventi in modo più allarmistico.
Possiamo, ad esempio, interpretare una semplice accelerazione del battitocome il segnale che “sta per succedere qualcosa”o pensare che avere un determinato pensiero significhi necessariamente chequell'evento si verificherà.
Per cercare di ridurre l’ansia possiamo evitare luoghi o situazioni,controllare continuamente il nostro corpo, cercare rassicurazioni o modificarele nostre attività per sentirci più al sicuro.
Questi comportamenti possono funzionare nell'immediato, perché riduconomomentaneamente il disagio. Tuttavia, possono rafforzare nel tempo l'idea chequella situazione sia realmente pericolosa e che abbiamo bisogno di evitarla ocontrollarla per poter stare bene.
L’obiettivo di un percorso psicologico non è necessariamente eliminareogni forma di ansia. L’ansia fa parte dell’esperienza umana e, inmolte situazioni, può avere una funzione importante.
Attraverso la Terapia ACT (Acceptance and Commitment Therapy)è possibile imparare a sviluppare un rapporto diverso con pensieri, emozioni esensazioni difficili, riducendo la lotta continua contro ciò che proviamo.
Questo significa imparare gradualmente a fare spazio alle proprieesperienze interne senza lasciare che siano l’ansia, la paura o il bisogno dicontrollo a decidere al posto nostro.
L’obiettivo è tornare a dedicare attenzione e spazio a ciò che è realmenteimportante: le relazioni, il lavoro, gli interessi, le proprie responsabilità ei propri valori.
Se senti che l’ansia sta occupando troppo spazio nella tua quotidianità, unpercorso psicologico può aiutarti a comprendere meglio ciò che sta accadendo ea sviluppare modalità più flessibili per affrontarlo.
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